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  • Marco Sanlorenzo

Madagascar: le novità tra elezioni e uragani

ph: www.madagascar-tribune.com

Le elezioni presidenziali del 16 novembre scorso non hanno avuto storia: il Presidente uscente Andry Rajoelina ha sbaragliato tutti i concorrenti con uno score al primo turno di oltre il 55%, che gli ha permesso la rielezione senza necessità di un successivo ballottaggio.


Ha quindi vinto il Presidente populista che nei precedenti 8 anni (i primi 3 da "dittatore golpista", gli ultimi 5 quale legittimo Presidente "democraticamente eletto") ha portato il Madagascar a un globale impoverimento trascinando il Paese tra le 15 nazioni più povere della terra, con un netto aggravamento della sicurezza, una grande limitazione delle libertà individuali e un tasso crescente di corruzione a tutti i livelli.


Il dato preoccupante risulta comunque il tasso di astensione record in queste elezione: il Presidente è sì stato eletto con il 55% dei voti, ma che riguardano solo un quarto (il 25% della popolazione) dei potenziali elettori, poiché quasi i 3/4 dei votanti si sono astenuti, cioè non si sono presentati.


Diversi osservatori indipendenti locali hanno ripetutamente segnalato la brutalità delle forze dell'ordine al servizio delle varie autorità nel reprimere le manifestazioni delle forze di opposizione, nell'intimidire svariati leder e minacciare i cittadini.


Il nuovo governo con a capo Christian Ntsay, già in passato censurato dai parlamentari e che era sfuggito a una condanna giudiziaria solo grazie alla protezione presidenziale, non fa sperare nulla di positivo nel prossimo futuro.


Tra i vari risultati seguenti alle elezioni presidenziali e in attesa di quelle provinciali che dovrebbero svolgersi nella seconda parte del 2024, si segnala l'aumento del prezzo del riso, l'alimento base per la popolazione che ha toccato i 3700 Ariary al chilo (poco più di 70 centesimi di euro), cifra astronomica in un Paese dove il reddito medio della popolazione "fortunata" non supera l'1,30 Euro al giorno, mentre oltre il 75% dei rimanenti vive al di sotto della soglia della povertà (dati Banca Mondiale).


Vi sono stati casi (a Manjanga) di vendita di riso avariato alla popolazione con relativi problemi sanitari, mentre la locale Corte dei conti ha riscontrato ammanchi per decine di miliardi di Ariary senza peraltro riuscire a identificare i responsabili di tali frodi.


ph: www.madagascar-tribune.com

Dulcis in fundo , il passaggio della prima tempesta tropicale del 2024: Alvaro (questo è il nome che è stato dato), catalogato come semplice depressione/ tempesta tropicale (sic!), ha colpito la regione Sud Ovest (specie attorno alla località di Morombé) transitando da Ovest a Est nella notte del 1° gennaio e rimanendo sull'isola per le successive 36 ore.


ph: www.madagascar-tribune.com

Il bilancio, ancora provvisorio, pubblicato dall'Ufficio Nazionale Malgascio delle gestioni dei rischi e delle catastrofi, segnala 10 morti, oltre 25.000 sinistrati con oltre 9000 persone obbligati ad abbandonare le loro abitazioni a causa di oltre 4900 abitazioni allagate.


Un magnifico inizio del nuovo anno !

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