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  • Marco Sanlorenzo

Madagascar: il futuro tra corruzione e povertà

La situazione relativa alle libertà individuali e ai diritti sociali si sta degradando molto velocemente in Madagascar.


Castrazione chirurgica

Nei mesi di gennaio e febbraio sull'onda di un alto numero di casi di violenze su minori (144 casi denunciati ufficialmente) con stupri singoli o collettivi, il parlamento ha approvato un disegno di legge che rende legale e applicabile la pena della castrazione chimica e chirurgica quale sanzione per tali azioni!!


Il 24 febbraio l'Alta Corte Costituzionale ha stabilito che la castrazione chimica non riduce il rischio di recidive e non neutralizza in maniera definitiva i violentatori, mentre la castrazione chirurgica è considerata, dalla medesima corte, conforme ai principi dei diritti umani!!!(SIC) e legalizzando quindi questa pratica barbarica.


La castrazione chirurgica è irreversibile mentre quella chimica permette la reversibilità; il Madagascar si affianca a note nazioni "democratiche" come la Russia, con severe critiche da parte di tutte le organizzazioni che si occupano di diritti umani e civili!


Corruzione

Nello stesso periodo il Presidente Andry Rajoelina, punzecchiato dalle numerose critiche relative per l'alto tasso di corruzione e malversazioni che colpisce l'intera nazione, ha deciso di lanciare una campagna anticorruzione a tutti i livelli.


La sua azione non ha però interessato i numerosi deputati del suo partito accusati di tali reati e protetti dall'immunità diplomatica, gli alti funzionari appartenenti alla sua cerchia, noti amici e familiari, i militari di alto grado oppure il suo ex capo di gabinetto che è stato arrestato in Gran Bretagna(!!) per corruzione relativa a una multinazionale britannica, ma ha colpito, con l'arresto, inesorabilmente alcuni militari e due ufficiali della guardia presidenziale, rei di aver imboscato alcuni pacchi dono che vengono dati al personale del palazzo presidenziale in occasione delle festività natalizie, di valore modesto. Se non fosse reale sembrerebbe una pantomima del potere costituito.


Povertà e pari opportunità



Una famiglia poverissima in attesa di un pacco alimentare

Nel mese di febbraio sono stati resi noti due rapporti della Banca Mondiale, uno relativo alla povertà in Madagascar e uno relativo alla situazione delle donne e delle adolescenti nella grande isola.


I dati sono impietosi: la povertà generale non si è modificata (75,2% della popolazione è considerata povera, con punte dell'80% nelle zone rurali nel Sud e Sud Est dell'isola) mentre è nettamente aumentata la povertà in ambiente urbano (+ 31,5% nel corso dell'ultimo decennio) con punte di +60% nelle piccole città.

Le donne e le adolescenti malgasce non hanno pari opportunità rispetto alla popolazione maschile: un'alta percentuale di donne adulte è analfabeta e i servizi di protezione materno infantile restano inaccessibile per un elevato numero di soggetti.


Elezioni legislative

Il 29 maggio, salvo imprevisti, si terranno le elezioni legislative per il nuovo parlamento dove si prevede uno scarso afflusso (come è avvenuto per l'elezione presidenziale) e con una pletora di candidati: si prevede la vittoria del partito del Presidente che ha monopolizzato i mass media e i pochi mezzi di informazione / visibilità alternativi.


Il futuro

Il futuro del Madagascar sembra essere sempre più nebuloso e problematico

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